14/03/2019 18:00:15 - Manduria - Attualità

Questa sera si parlerà di sport e di strutture sportive con il sindaco di Grottaglie D’Alò e con il presidente della Vis Nova Messapica Dimitri

 

Secondo appuntamento con “Si può fare”, gli esempi di buona amministrazione dei centri limitrofi proposti dal laboratorio politico progressista “Manduria Lab”. Dopo la serata in cui si è parlato della valorizzazione del centro storico (ospite il sindaco di Ceglie Messapica), questa sera, alle 17,30, nell’aula consiliare, si parlerà di sport con Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, Città Europea dello Sport per il 2020. Condurrà la serata Giovanni Biasco, docente di Educazione Fisica, e interverrà anche Agostino Dimitri, presidente della società sportiva Vis Nova Messapica di Manduria.

Lo sport è divertimento, è competizione, è energia, ma è anche socialità, è crescere insieme, è crescere sani, è crescere imparando il rispetto per gli avversari, per le regole, per il sacrificio, coltivando sentimenti positivo come lealtà e altruismo verso i compagni» ricorda “Manduria Lab” in una nota di presentazione dell’evento. «Una città, una comunità che vuole investire sui suoi giovani, ha il dovere di investire sullo sport il più possibile. Perché significa investire sul futuro dei propri cittadini di domani. E Manduria deve farlo e recuperare tutto il tempo perso fino a oggi.

Una città che su questo fronte ha mosso negli anni passi da gigante, tanto da essere premiata col prestigioso riconoscimento di “Città Europea dello Sport 2020”, è Grottaglie.

L’invito è aperto a chiunque voglia ascoltare e dare un proprio contributo di idee e partecipazione. Ma a anche a chi critica la nostra idea di confrontarci con i sindaci del territorio sulle tematiche in cui hanno avuto successo, ed è convinto di avere le migliori soluzioni a tutto già in tasca.

Confrontarsi non ha mai tolto nulla a nessuno. Confrontarsi può solo arricchire la democrazia e il nostro bagaglio di idee. E continueremo a farlo, perché se con la protesta si vincono le elezioni, è con le proposte e le idee che poi si cambiano davvero le città».

Com’è noto, nel settore dell’impiantistica sportiva pubblica Manduria è, più o meno, all’anno zero. Esiste uno stadio, il “Dimitri”, in perenne attesa dei lavori di collaudo definitivo (la capienza è infatti ridotta). Poi un altro rettangolo di gioco per il calcio e, attiguo ad esso, un pattinodromo, entrambi impianti che versano in uno stato di semi-abbandono. Manca un palasport e le tante associazioni sportive devono adattarsi nelle palestre scolastiche disponibili (solo una è omologata per le gare agonistiche).



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