09/05/2008 15:12:01 - Manduria - Attualità

Città ancora una volta divisa nella giornata della Marcia della Civiltà: persa un’altra importante occasione

 

Tutti pronti a dar lezioni attraverso le tastiere, condannando e criticando a destra e a manca. In pochi che si rimboccano le maniche e realizzano qualcosa di concreto per questa città, che, anno dopo anno, continua ad affondare nel mare dell’egoismo, della critica e dell’insensibilità.

Accade, allora, che anche nella giornata in cui Manduria doveva mostrare “l’altro volto”, emergono soprattutto le crepe, i distinguo, le prese di posizione di quanti si ergono in cattedra per esprimere critiche e condanne, ma guardandosi bene dall’agire, che è poi ciò che a Manduria manca.

Entriamo nel merito. C’è chi promuove una iniziativa per cercare di far emergere, in questa durissima campagna mediatica d’odio contro Manduria e i manduriani, un’immagine diversa della città. L’immagine di tutti quei manduriani, la stragrande maggioranza, che non hanno accettato di essere etichettati come omertosi.

Giù una valanga di critiche: non serve a niente, è tardiva, è solo una sfilata, ecc. ecc. Bene, da queste critiche sarebbe potuto scaturire anche un dibattito costruttivo, magari per migliorare e rendere ancora più efficace l’iniziativa. Ma così non è: la maggior parte di coloro che criticano restano dietro i monitor e sparano a zero anche nel giorno in cui arrivano le testate televisive per riprendere la città che reagisce. Chi ci mette la faccia, invece, suda per organizzare una manifestazione che richiede la concessione dei permessi dalle forze dell’ordine, l’assunzione di responsabilità, un piano di controllo del traffico veicolare, la raccolta delle adesioni e tanti altri aspetti organizzativi.

Non solo. Un gruppo di ragazzi, che si firmano come “Ragazzi della Rivoluzione delle Coscienze”, promuove, a sorpresa, una bella iniziativa: appendono centinaia di cartoncini con messaggi molto significativi. Un gesto importante, perché arriva proprio dai ragazzi, forse, chissà, coetanei a quelli che ora si trovano in carcere. Gesto che viene ripreso e rimarcato da tutte le emettenti televisive più importanti e dalle testate giornalistiche nazionali.

Bene, noi manduriani, però, abbiamo da eccepire: hanno provocato “inquinamento” (un termine quanto mai ridicolo in una provincia che ha subisce ben altre forme di inquinamento..), hanno sprecato carta, ecc ecc.

L’indice puntato è il gesto più istintivo dei manduriani. Già, quei manduriani che hanno criticato questi ragazzi per una iniziativa meritoria (avranno anche investito parte dei loro risparmi, visto che si trattava di cartoncini stampati), ma che dimenticano che ogni giorno, a Manduria, vengono distribuiti migliaia di depliant pubblicitari, molti dei quali cadono dalle buche delle lettere e volano in strada. Mai nessuno, però, si è sognato di segnalare questa forma di “inquinamento” e di invocare una regolamentazione di questa forma pubblicitaria “porta a porta”.

Vogliamo sperare che il fattaccio che ha portato Manduria sulle cronache nazionali e, purtroppo, anche internazionali (abbiamo visto giornali inglesi che si sono occupati della vicenda), possa almeno provocare una scossa. Si mettano da parte gli egoismi e le divisioni, ci si impegni, tutti insieme e senza divisioni, nel cercare di rilanciare una città che ha toccato il fondo. Basta lamentele vuote e sterili. E’ arrivato il tempo di agire, se ancora si vuole bene a questa città. Magari ricordandosi proprio di uno dei messaggi di quei ragazzi: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"...

 



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