13/05/2019 10:06:44 - Manduria - Attualità

L’importanza, anche per il ritorno turistico, di completare la ciclovia di Aqp

 

E’ stata battezzata “A ruota libera” la sezione di Manduria della Federazione Italiana Amici della Bici.

Il sodalizio, presentato nei giorni scorsi, ha programmi ambiziosi, il più importante dei quali è il sostegno alla realizzazione della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, cogliendo l’opportunità offerta dall’attuale proposta di allungare il percorso attraverso il territorio manduriano. Ciò consentirebbe di collegare la ciclovia fino al capo di Santa Maria di Leuca.

«Con la costituzione della sezione FIAB a Manduria, si realizza un mio sogno» le parole di Gregorio Perrucci, fra i fondatori dell’associazione, che ha aperto la serata. «Ci impegneremo a diffondere sempre più l’utilizzo della bici per gli spostamenti in città, coinvolgendo, in questo, anche le scuole».

Piergiorgio Mossi, invece, ha rimarcato le notevoli potenzialità del cicloturismo, che muove tanti appassionati e, dunque, porta anche ricchezza.

«L’interesse verso il cicloturismo è enorme» ha affermato Mossi, che si è poi soffermato sul nuovo progetto della ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e sul tratto che riguarderà la parte orientale della nostra provincia. «Manduria ha la fortuna di trovarsi sull’itinerario che collega Caposele, in Campania, a Santa Maria di Leuca. Attualmente il percorso termina a Grottaglie. Per attivare gli altri tratti servirebbero la cartellonistica sui luoghi che si attraversano (con le indicazioni dei siti turistici e culturali dell’area) e i servizi. Manduria ha storia e arte, oltre che un notevole patrimonio naturalistico. La Regione Puglia ha stanziato le risorse, ma l’iter va a rilento: forse sottovaluta le potenzialità della ciclovia e le sue ricadute economiche sul territorio».

E’ infine intervenuto Salvatore Piccinni, presidente della FIAB manduriana.

«Stimoleremo le istituzioni affinchè il percorso della ciclovia si completi. Poi l’associazione promuoverà l’uso della bici come mezzo per ridurre l’inquinamento ambientale, per migliorare la mobilità cittadina e per promuovere l’attività fisica e il benessere dello stato di salute. Chiederemo la collaborazione degli altri sodalizi presenti sul territorio per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico dell’area orientale della provincia jonica e per promuovere la cultura della legalità e dell’interesse sociale».

Appello che è stato subito colto dal presidente del circolo manduriano di Legambiente, Giuseppe De Sario, che ha offerto sinanche la condivisione della sede, ovvero della ex chiesetta di Santa Croce.



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