11/06/2019 11:03:21 - Manduria - Attualità

L’alto valore sociale ed educativo dello sport e il benessere psicofisico in un progetto Pon dell’istituto comprensivo manduriano

Lo sport e l’attività fisica, oltre ad avere un alto valore sociale ed educativo, sono importanti strumenti di benessere, prevenzione e terapia di molte patologie. Seguire uno stile di vita corretto è il modo migliore per preservare il nostro bene più prezioso, la salute.

Ma l’attività sportiva non comporta solo benefici al benessere psicofisico della persona, ma ha anche importanti valenze di carattere educativo e formativo. Come una vera e propria palestra di vista, gli sport – in particolare quelli di squadra – aiutano i ragazzi a creare nuove amicizie e a condividere valori fondamentali, tenendoli lontani dalla droga, dalla delinquenza o da compagnie “sbagliate”, favorendo l’integrazione di gruppi in aree a maggiore disagio sociale.

Lo sport può svolgere insomma un ruolo importante nella formazione, nello sviluppo e nell’educazione delle giovani generazioni rappresentando un’attività che unisce anziché escludere, che educa al confronto senza considerare l’avversario un nemico da offendere o umiliare, che rappresenta la possibilità, per ogni giovane, di evitare la vita della “strada”, soprattutto nelle periferie dei grandi centri abitati.

Lo svolgimento di attività motorie e sportive assume un valore formativo che, a sua volta, favorisce processi di apprendimento, maturazione della personalità, socializzazione e crescita degli adolescenti e giovani come soggetti attivi, responsabili ed equilibrati.

Sono i valori trasmessi agli alunni durante il progetto PON di psicomotricità e delle attività sportive realizzato, nel corso dell’anno scolastico, dall’istituto comprensivo Prudenzano di Manduria. Vi hanno partecipato gli alunni del secondo e del terzo anno della scuola dell’infanzia del plesso “Sacra Famiglia”, un gruppo di alunni del secondo anno della scuola primaria e numerosi ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

I ragazzi sono stati guidati dall’esperto CONI Fabrizio Mastrovito e da Roberta Buccoliero (entrambi docenti diplomati Isef), e quindi dai tutor Anna Carlucci, Caterina Giannotta, Francesca Del Monte e Assunta Rossetti.

Domenica sera, in piazza Garibaldi, si è svolto l’ultimo atto del progetto, con una dimostrazione delle abilità acquisite. La manifestazione si è poi conclusa con un’esibizione di baskin, sport di inclusione per eccellenza, curata dall’associazione Moveu Baskin di Avetrana.

A corredo dell’articolo le foto di alcuni momenti della manifestazione.

 

 

 

 

 



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