06/07/2019 09:27:13 - Manduria - Attualità

L’annuncio del consigliere regionale Luigi Morgante

 

«Stanziati quasi 100mila euro per la calamità naturale che ha colpito Manduria nell’ottobre dello scorso anno».

La Regione Puglia stanzia le prime risorse per contribuire agli interventi di riparazione del patrimonio pubblico danneggiato dalla tromba d’aria dello scorso ottobre. A rendere nota la decisione della Regione è il consigliere regionale manduriano Luigi Morgante.

«Manduria e i comuni limitrofi sono stati investiti, il 28 e il 29 ottobre dello scorso anno, da una eccezionale ondata di maltempo e da una tromba d’aria in particolare che ha prodotto danni devastanti» ricorda il consigliere regionale. «Nell’immediatezza degli eventi, mi ero prontamente attivato con il commissario prefettizio Vittorio Saladino e con l’ingegnere della struttura tecnica comunale Emanuele Orlando prima, e con il Governo regionale poi, per procedere in tempi rapidi alla stima dei danni e l’avvio dell’iter per il riconoscimento da parte del Governo dello stato di calamità naturale. E ancora, in sede di approvazione del Bilancio di previsione 2019, avevo presentato attraverso un emendamento la richiesta di 300mila euro, per venire incontro alle esigenze della comunità devastata da quanto accaduto.

La richiesta era stata ritirata, dopo le rassicurazioni dell’assessore alle Infrastrutture Giovanni Giannini sulla volontà dell’esecutivo di reperire le risorse.

Un impegno mantenuto (nonostante lo scetticismo, i tentennamenti di qualcuno e la derisione nei miei confronti), con lo stanziamento di 90mila 786,39 euro per lavori di prististino di impianti di pubblica illuminazione e della viabilità comunale a Manduria, per il quale ringrazio pubblicamente l’assessore.

Una cifra che non può evidentemente bastare per fare fronte ai danni registrati, per cui continuerò a sollecitare lo stanziamento di ulteriori risorse – appena sarà possibile - nell’interesse della comunità».

Intanto, a quasi nove mesi dalla calamità naturale, la chiesa di Sant’Angelo e piazza Giovanni XXIII attendono ancora almeno l’inizio dei lavori di ripristino e consolidamento. La chiesa è ingabbiata con le impalcature, misura di sicurezza applicata nei giorni successivi alla tromba d’aria per mettere in sicurezza l’area dell’edificio pubblico, molto trafficata. La piazza, invece, fu immediatamente recintata, ma ormai i ragazzi si sono aperti diversi varchi e penetrano spesso per poter giocare o comunque trascorrere le serate.

Si spera, insomma, che qualcosa si possa muovere al più presto



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