mercoledì 01 aprile 2020

12/02/2020 10:11:02 - Manduria - Attualità

«Continua ad impegnarti sul problema dell’inquinamento marino e a non perdere la fiducia nel futuro del nostro Paese»

«Continua ad impegnarti sul problema dell’inquinamento marino e a non perdere la fiducia nel futuro del nostro Paese»

Questo il messaggio inviato, attraverso il proprio Ufficio di Segreteria, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Giulia Tarentini, 12 anni, alunna della classe IIB della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Francesco Prudenzano” di Manduria..

Stimolata dalla docente di Lettere, la prof.ssa Alessia Mazza, Giulia ha deciso di inviare una lettera al Capo dello Stato, segnalando i rischi di inquinamento del mare che potrebbero derivare dal costruendo depuratore consortile: il progetto, infatti, ancora non indica esattamente il recapito finale dei reflui depurati.

«Nel mio paese ci sono molti problemi, fra cui uno in particolare che riguarda il mio mare» ha scritto Giulia Tarentini. «Stanno costruendo un grande depuratore e c’è il rischio che i reflui possano finire in mare. Ciò significa che io e tutte le altre persone non potremmo più recarci al mare. Si rischia, insomma, un grave danno ecologico e nessuno sta facendo nulla per scongiurarlo».

La lettera è partita, ma, come spesso avviene in questi casi, vi è un certo fatalismo.

“Con tutti i problemi che ha, avrà tempo di leggere la mia lettera?”, si sarà chiesto Giulia.

Dopo circa un mese, invece, la sorpresa: Giulia e la sua famiglia trovano nella buca una lettera proveniente dal Quirinale.

«Il Presidente della Repubblica ti ringrazia per le considerazioni che hai voluto condividere sul grave problema dell’inquinamento marino, che, vivendo a Manduria, ti sta particolarmente a cuore» è riportato nella risposta del Presidente Mattarella, elaborata dal proprio Ufficio di Segreteria. «Tu sai che sul problema dell’inquinamento a livello mondiale, così complicato e delicato, sono intervenuti moltissimi ragazzi, alcuni più grandi di te, scendendo a manifestare nelle piazze di tante città del mondo. Il cambiamento profondo, di stile di vita e di mentalità, deve comunque avvenire a opera di tutti noi e il Capo dello Stato sta profondendo tutto il suo impegno, pur nei limiti delle sue competenze, per questo, facendo sentire spesso la sua voce perché anche l’Italia faccia al meglio la propria parte».

Un invito ad avere fiducia e, al contempo, a lottare per difendere la propria terra.

«Ancora una volta, dunque, il Presidente della Repubblica dimostra la propria sensibilità verso i problemi relativi all’inquinamento ambientale e la squisita disponibilità a dimostrare la propria vicinanza verso tutti i cittadini, compresa una ragazza, la nostra Giulia Tarentini, che, guidata dai propri docenti e dalla sua famiglia, sta maturando una coscienza civile che fa ben sperare il futuro della nostra città e del nostro Paese» è riportato in una nota dell’istituto comprensivo “Prudenzano”. «Serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su sé stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione più puntuale dei fenomeni di inquinamento e, più in generale, di illegalità e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilità per gli altri e per il bene comune».

Un plauso a Giulia, per aver voluto sollevare un problema così importante per la comunità manduriana (immaginate i riflessi negativi sull’economia che si avrebbero se i reflui depurati finissero realmente, in un modo o nell’altro, in mare), in un momento in cui l’attenzione sembrerebbe scemata verso un senso di rassegnazione.

Un plauso anche alla sua docente Alessia Mazza e all’intera scuola, che stimola i propri ragazzi a maturare uno spirito critico sulla realtà che li circonda. Qualche anno fa, sempre guidato dalla professoressa Mazza, anche il fratello di Giulia, Mattia Tarentini, ottenne una risposta da una personalità importante: il Papa.



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