giovedì 28 maggio 2020

04/05/2020 08:45:42 - Manduria - Attualità

A partire dalle 11, nel gruppo Fb “Scuole in piazza per la pace e la solidarietà” saranno pubblicati i lavori e le parole degli studenti italiani

Il Coronavirus non ferma il gruppo “Scuole in piazza per la pace e la solidarietà”.

Non sarà possibile ritrovarsi nelle piazze delle città italiane, ma sicuramente ci si potrà ritrovare, a partire dalle ore 11, nella piazza più grande di tutte: quella virtuale.

Dalle 11 in poi i docenti online potranno pubblicare direttamente sul gruppo “Scuole in piazza per la pace e la solidarietà”, attraverso i lavori e le parole dei loro studenti, le testimonianze dell’impegno della Scuola italiana nella costruzione di un mondo di Pace.

Saranno pubblicati anche gli interventi della cantautrice Agnese Ginocchio e della poetessa Immacolata Schiena (e, naturalmente, di chiunque voglia contribuire con la propria arte).

La Scuola non si ferma e, in un momento difficile come questo, dimostra ancora una volta la capacità di guardare oltre, di saper volgere lo sguardo a chi vive realtà più drammatiche di quella che ci tocca vivere adesso.

Dimostra il desiderio degli studenti di ambire a una vita scevra dai conflitti, per tutti, in tutto il pianeta.

A questo 4 maggio delle Scuole in piazza (virtuale) per la Pace (vera) sarà data opportuna diffusione attraverso i media.

Buon 4 maggio a tutti!

"Noi non siamo indifferenti"

Dall’esigenza di essere coerenti con i messaggi educativi di pace,  accoglienza, solidarietà e integrazione, valori che quotidianamente sono portati nelle scuole, alcuni operatori della scuola pubblica si sono fatti promotrici e promotori della pacifica armonia, incontrandosi per dare vita a un progetto importante: Scuole in piazza per la Pace e la Solidarietà.

"Scuole in piazza per la Pace e la Solidarietà" nasce, quindi, spontaneamente, dal basso, con l'unica motivazione di rompere il silenzio dell'opinione pubblica sulle atrocità che si compiono ancora oggi su civili inermi, innocenti e sui bambini, indifesi, in molte parti del mondo . 

La manifestazione vuole ribadire la funzione centrale della Scuola, naturale culla di democrazia,contro ogni forma di violenza, contro le discriminazioni e il mancato rispetto dei diritti umani.

Perchè la Scuola, luogo votato per sua natura all'educazione a questi temi, non può restare indifferente davanti agli orrori dell'attualità: è a scuola che abbiamo imparato come 70 anni fa i venti dell'odio razziale, del nazionalismo, furono prologo a quell'orrore chiamato Olocausto, che si compì nell'indifferenza generale; è a Scuola che ci siamo chiesti come sia potuto accadere senza che la gente manifestasse il suo dissenso. E' a Scuola che pratichiamo quotidianamente la Costituzione, attraverso l'educazione ai principi di fratellanza e condivisione.  

Il premio più grande, per noi che lavoriamo nella scuola, è il sorriso dei piccoli: per questo non possiamo più tollerare che ad altri bambini, ovunque, sia negata l'infanzia e il sorriso. 

Per questo ha pensato di invitare tutte le scuole italiane a partecipare oggi alle ore 11,00  alla manifestazione nazionale delle Scuole per chiedere Pace e Solidarietà con il motto "Il Cambiamento siamo NOI". 




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