mercoledì 15 luglio 2020

26/06/2020 10:28:08 - Manduria - Attualità

Rinuncerà alle ferie di luglio per cercare di recuperare le prenotazioni rinviate a causa del lockdown

«Nessun disservizio: il dott. Battista è andato in pensione e il suo posto sarà preso, in attesa di un concorso, dalla dott.ssa Scarpa, dirigente del Servizio Diabetologico dell’ospedale di Grottaglie».

Ad intervenire è il consigliere regionale Giuseppe Turco.

«Il dott. Battista, tanto stimato dai suoi pazienti, è andato in pensione» la premessa del dott. Turco. «Appena sono stato informato, ho immediatamente contattato l’assessorato regionale alla Sanità e la direzione generale della Asl di Taranto. E’ stato concordato che, da oggi, la dott.ssa Scarpa, specializzata in Endocrinologia e Diabetologia e attuale dirigente del Servizio di Diabetologia dell’ospedale di Grottaglie, si occuperà anche dei pazienti del Servizio di Diabetologia del “Giannuzzi” di Manduria. Sarà a Manduria per tre giorni alla settimana. Ho appreso che, pur di consentire il recupero delle prestazioni rinviate durante il lockdown, rinuncerà alla ferie che aveva previsto per il mese di luglio».

Il dott. Turco esprime poi delle proprie considerazioni.

«I medici avranno pur diritto di andare in pensione. E, così come è accaduto per il Servizio di Otorino (due medici in pensione nello stesso periodo), si attuano le soluzioni possibili. Attualmente non ci sono medici in attesa di assunzione, non solo in Puglia, ma in tutta Italia. Tant’è che le Asl, in alcuni casi, pagano, correttamente, sino a 720 euro a notte per i turni aggiuntivi dei medici già in servizio. Se ve ne fossero altri in attesa di occupazione, con le specializzazioni richieste, le Asl opterebbero sicuramente per le assunzioni, considerato che il corrispettivo di 3 turni notturni aggiuntivi dei medici in servizio sarebbe sufficiente per lo stipendio di un medico da assumere. Poi, se qualcuno conosce medici specializzati che sono senza lavoro, che faccia nomi e cognomi: ritengo che sarebbero assunti in pochi giorni.

Mi spiace, infine, che si continui a gettare fango sull’ospedale di Manduria. E per farlo si utilizzino anche delle fake. Ci si dimentica di tutti i servizi aggiuntivi che sono stati attivati in questi anni e si continua a ricordare chiusure che risalgono a chissà quanti anni fa, conseguenza di un preciso decreto ministeriale di quell’epoca.

Sono proprio curioso di verificare se il nuovo che avanza e che spero sia premiato dalle prossime elezioni sarà in grado di riaprire a Manduria la Pediatria, il Punto Nascita, ecc ecc.

Ciò che io auspico, invece, è la compattezza di tutti. Invece di infangare il “Giannuzzi”, inducendo i pazienti a rivolgersi altrove, si valorizzi, tutti insieme, i servizi in funzione e i professionisti che vi lavorano. Così come accade dappertutto…».




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