lunedì 30 novembre 2020

29/06/2020 09:39:50 - Manduria - Attualità

Inoltre, i turisti potranno ammirare, nel proprio interno, la collezione dei manufatti ceramici presente nella mostra e frutto dell’impegno e della passione del signor Elio Scarciglia

La torre costiera di Torre Colimena diventerà un punto informativo delle Riserve Naturali, nonché un presidio del territorio. Inoltre, i turisti potranno ammirare, nel proprio interno, la collezione dei manufatti ceramici presente nella mostra e frutto dell’impegno e della passione del signor Elio Scarciglia, titolare a lungo della concessione demaniale.

E’ quanto stabilito nei giorni scorsi dalla Commissione straordinaria del Comune di Manduria. Nell’atto deliberativo, dopo aver ricordato che la concessione demaniale del signor Scarciglia sarebbe scaduta il 31 dicembre prossimo, si prende atto della sua volontà (manifestata il 25 giugno del 2018), di rinunciarvi e contestualmente di cedere all’Amministrazione la collezione ivi ubicata, relativa a manufatti ceramici, di vario pregio, destinati alle produzioni vinicole. Un gesto di grande signorilità da parte di una famiglia che ha saputo negli anni valorizzare la torre di avvistamento, una delle meglio conservate del litorale salentino.

Il Comune, dopo aver acquisito la disponibilità delle Riserve Naturali, ha conferito il mandato all’Ufficio Tecnico di inventariare singolarmente tutti i pezzi della collezione con foto a colori, al fine di avere un report dettagliato delle opere, che devono essere, inoltre, numerate in sequenza e correttamente catalogate.

«Nelle more della successiva organizzazione del definitivo affidamento per la valorizzazione della “Torre Colimena”, la gestione temporanea viene affidata alle Riserve Naturali del Litorale Tarantino Orientale, al fine di realizzare un punto informativo storico naturalistico e quant’altro possa essere utile e/o necessario ad una fruibilità turistica del bene per la prossima stagione estiva».

Nelle Riserve, peraltro, continuano gli interventi di manutenzione.

«Stiamo riconquistando la nostra “normale quotidianità” e rispettando le priorità definite al momento del “nuovo inizio”» afferma il direttore Alessandro Mariggiò. «Si è reso dapprima necessario concentrare tutte le energie sulle operazioni antincendio boschivo e negli ultimi giorni il nostro lavoro è stato mirato ai lavori di manutenzione che hanno interessato la pulizia del canale della Salina. E’ stato necessario predisporre anche un piano di “bonifica straordinaria” per la raccolta di rifiuti ingombranti in area protetta!

Ringraziando coloro che hanno segnalato la presenza dei rifiuti, rivolgo una preghiera a chi dimostra una scarsa cura della casa comune: l’aiuto di tutti è fondamentale per custodire al meglio l’area protetta!».




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