giovedì 06 agosto 2020

30/06/2020 09:25:23 - Manduria - Attualità

Sarà visitabile dal 14 luglio (giorno del compleanno del maestro Pietro Guida) al 19 settembre

La Direzione Regionale Musei Puglia e la Direzione del Castello di Copertino presentano al pubblico la mostra Pietro Guida. Piazza d’Italia, dedicata al maestro nel giorno del suo 99esimo compleanno.

Coppie, Donne in attesa, Acrobati, Genitori e Bambini, ma anche figure mitologiche e rappresentazioni di sogni si radunano, poeticamente, nella piazza d’armi del Castello di Copertino per tutta l’estate 2020. È un rendez vous ancor più atteso, nell’epoca del post lockdown, poiché tutte insieme queste sculture rappresentano una forma di resistenza alla solitudine e alla caducità dell’esistenza, un inno alla vita e all’energia della cultura nella contemporaneità, attraverso la forza dell’arte.

Le sculture di Pietro Guida – 99enne artista campano di nascita, residente a Manduria, in Puglia, dagli anni Cinquanta – sono state selezionate da Mariastella Margozzi e Lorenzo Madaro, curatori della mostra e raccolte nel cortile del Castello di Copertino con il coordinamento e la supervisione di Pietro Copani. Si tratta di opere realizzate in cemento nella casa-studio di Manduria, dove il maestro vive circondato da centinaia di sue opere, posizionate nelle stanze che si rincorrono tra laboratori, depositi e biblioteca e anche all’aperto, tra gli alberi e le piante del grande giardino.

La serie di sculture, concepite negli ultimi venticinque anni plasmando una materia complessa e densa di suggestioni come il cemento (in alcuni casi perfino dipinto), vive idealmente in una grande piazza dove le vite si incontrano, i corpi dialogano, gli sguardi si incrociano, i gesti danno come eterni e contingenti insieme. La scultura di Pietro Guida non nasconde i riferimenti alla storia dell’arte, in alcuni casi omaggia i suoi ideali maestri – Marino Marini e Arturo Martini –, in altri evidenzia uno spiccato interesse per il mito, la letteratura e la musica.

Presenze senza tempo, brandelli di forme e materia che si rincorrono e si solidificano sotto forma di anatomie, che vivono lo spazio architettonico della piazza d’armi del maniero, incontrando lo sguardo e la presenza dei visitatori, completando la loro stessa essenza di forme in dialogo.

La rassegna copertinese è accompagnata da un catalogo con contributi, oltre che dei curatori Margozzi, Madaro e Copani, di diversi autori, tra cui Francesco Abbate, Brizia Minerva, Marina Pizzarelli e Michele Prisco, e con un ricco apparato fotografico di Beppe Gernone che documenta il work in progress dell’allestimento delle sculture all’interno del maniero. Visite dal 14 luglio al 19 settembre dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30.




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