martedì 24 novembre 2020

26/07/2020 11:59:52 - Manduria - Attualità

Si è arruolato nell’Arma nel 1978. Ha conseguito due lauree e durante la sua lunga carriera ha ricoperto l’incarico di comandante di vari reparti territoriali a carattere operativo in Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e Marche

 

Dopo quasi 42 anni di servizio nell’Arma, il Colonnello Cosimo Lamusta  va in pensione per raggiunti limiti di età.

Originario di Manduria in provincia di Taranto, si è arruolato nell’Arma nel 1978. Ha conseguito due lauree e durante la sua lunga carriera ha ricoperto l’incarico di comandante di vari reparti territoriali a carattere operativo in Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e Marche. Negli ultimi vent’anni è stato comandante del Nucleo Investigativo di Rieti,  delle Compagnie di Popoli (PE) e di Tolentino (MC), ed infine del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro e Urbino.

Innumerevoli sono i fatti criminosi di cui si è occupato, tra i quali, per ultimo, gli omicidi di Bruzzese Marcello, fratello di un collaboratore di giustizia, avvenuto a Pesaro la sera di Natale 2018, e quello di Sesto Grilli, commesso la notte del 17 marzo 2019 a San Lorenzo in Campo (PU), per il quale proprio in questi giorni la Corte di Assise di Pesaro ha condannato gli autori.

Ma tutti questi anni di servizio nell’Arma il Colonnello Lamusta non li ha dedicati solo alla lotta alla criminalità e alla tutela della sicurezza pubblica. Tante sono state, infatti, le situazioni che lo hanno visto impegnato “tra la gente e per la gente”.  Sicuramente quelle più significative, specie dal punto di vista umano, sono le esperienze vissute in occasione terremoto del 2009 in Abruzzo, quando, da comandante della Compagnia di Popoli, nonostante la frattura di due costole, ha  coordinato le operazioni di soccorso partecipandovi in prima persona; poi il destino ha voluto che la medesima situazione la rivivesse anche nel  2016, in occasione degli eventi sismici che hanno colpito le Marche.

Costituiscono attestazione del grande impegno profuso dall’Ufficiale i diversi riconoscimenti  tributatigli, tra i quali spiccano la medaglia Mauriziana,  la medaglia d’Oro al merito di lungo comando, la croce d’Oro per anzianità di servizio, la medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana,  l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e gli attestati di Pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione Civile. 

Per il Colonnello Cosimo Lamusta sarà indissolubile il vincolo ideale ed affettivo che lo unisce alla grande famiglia dell’Arma, e sicuramente non farà mancare il proprio contributo all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.




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