lunedì 28 settembre 2020

31/07/2020 10:36:37 - Manduria - Attualità

La vicenda nasce da un comunicato della Commissione di replica ad un intervento pubblico di un ex assessore, che contestava la gestione del personale da parte dell’amministrazione straordinaria, che avrebbe indotto alcuni dipendenti, tra cui la reclamante, a chiedere il trasferimento presso altri enti

Il Comune di Manduria sanzionato, con una multa, dal garante della privacy per aver violato i dati personali di una dipendente in un comunicato inviato ai media. Multa di 1.000 euro (quella originaria di 2.000 euro di abbatte del 50% se pagata entro 30 giorni dalla sentenza), che i tre commissari straordinari pagheranno di tasca propria, riducendosi di 333 euro a testa l’indennità mensile del mese di luglio.

La vicenda nasce da un comunicato della Commissione di replica ad un intervento pubblico di un ex assessore, che contestava la gestione del personale da parte dell’amministrazione straordinaria, che avrebbe indotto alcuni dipendenti, tra cui la reclamante, a chiedere il trasferimento presso altri enti.

Nel comunicato, la dipendente reclamante veniva menzionata “con riferimento all’attivazione di una procedura stragiudiziale per il riconoscimento di mansioni superiori”. In particolare, in tale nota si afferma che la reclamante “tramite i propri legali, ha richiesto all’amministrazione straordinaria il pagamento di una somma per aver svolto funzioni dirigenziali, sulla base dei decreti a firma dell’ex sindaco”.

La Commissione straordinaria, al fine di tutelare la propria immagine “e al contempo per dare attuazione ai principi di trasparenza”, aveva ritenuto di rispondere a tali affermazioni, ritenendo di esercitare un legittimo diritto di critica per tutelare l’attività posta in essere e per “meglio delineare quanto stava accadendo nel Comune”.

Di tutt’altro avviso il Garante per la Protezione dei Dati Personali, al quale si è rivolta la dipendente.

«Gli elementi forniti dal titolare del trattamento nelle memorie difensive, seppure meritevoli di considerazione, non consentono di superare i rilievi notificati dall’Ufficio e risultano insufficienti a consentire l’archiviazione del presente procedimento».

Applicata dunque la sanzione pecuniaria, che i commissari pagheranno di tasca propria.







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