giovedì 26 novembre 2020

25/10/2020 12:18:57 - Manduria - Attualità

Ancora un altro concreto di gesto di fiducia da parte del Pontefice verso l’ex vescovo di Oria

L’annuncio è di questa mattina: Papa Francesco nominerà presto i nuovi cardinali e fra questi ci sarà anche l’ex vescovo di Oria, mons. Marcello Semeraro, che proprio recentemente era stato scelto da Bergoglio come nuovo prefetto di Congregazione delle Cause dei Santi.

Papa Francesco ha puntato su un uomo di provata fiducia. Già il 13 aprile 2013, un mese dopo l’elezione a pontefice, Bergoglio lo nominava infatti segretario dell’erigendo Consiglio dei Cardinali per aiutare il Santo Padre nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione apostolica Pastor Bonus sulla Curia romana.

Mons. Marcello Semeraro ha sempre dato prova di ben meritare i vari incarichi affidatigli negli anni. Nato a Monteroni di Lecce il 22 dicembre 1947 e formatosi presso il locale seminario diocesano e poi presso il Pontificio seminario regionale Pio XI di Molfetta, fu ordinato sacerdote dal vescovo Francesco Minerva l’8 settembre 1971. Vicerettore del seminario di Lecce e, successivamente, di quello regionale pugliese, ricoprì i ruoli di vicario episcopale per il Laicato e per il Sinodo diocesano nell’arcidiocesi di origine. Conseguiti i gradi accademici di licenza e dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense, è stato a lungo docente di ecclesiologia presso il medesimo ateneo romano.

Ma la vera ascesa per Semeraro è iniziata il 25 luglio 1998, quando fu nominato vescovo di Oria da Giovanni Paolo II. In quella veste partecipò nel 2001 alla X Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi su Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo, di cui l’allora neo-cardinale Jorge Mario Bergoglio fu relatore aggiunto. Lo stesso Wojtyła lo trasferì, il 1° ottobre 2004, alla sede suburbicaria di Albano.

Nominato nel 2009 da Benedetto XVI membro della Congregazione delle Cause dei Santi, Semeraro, che è fra l’altro consultore della Congregazione delle Chiese orientali, componente del Dicastero per la Comunicazione, amministratore apostolico dell’abbazia di Santa Maria di Grottaferrata e presidente del consiglio di Avvenire-Nei (Nuova editoriale italiana), ha saputo con lungimiranza e sagacia farsi apprezzare da tre pontefici così diversi tra di loro. A favorire ulteriormente Semeraro anche il carattere schivo e poco amante della ribalta mediatica, a differenza di qualche altro capodicastero.




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