lunedì 23 novembre 2020

20/11/2020 11:15:39 - Manduria - Attualità

«La soluzione più logica sarebbe stata quella di chiudere tutto già dal 26 ottobre»

 

«Mi piacerebbe rimanere in silenzio perché si parla già tanto e spesso senza una logica. Comprendo bene le difficoltà  ma francamente mi sento davvero umiliato e preso per in giro da questo governo, composto da tanti incapaci che continuano a fare errori e non sanno che pesci pigliare.

Hanno chiuso le palestre il 26 ottobre perché le ritenevano non sicure e responsabili dell'aumento dei contagi. Ciò non  corrisponde a verità. Lo avevo già previsto, è scritto su un post dopo la chiusura. I contagi sono aumentati per gli  assembramenti che ogni giorno ci sono nei centri commerciali, nelle metropolitane, negli autobus, per le vie del centro, dappertutto.

E’ evidente che sono state prese decisioni irresponsabili ed inadeguate e che il problema come si é visto non sono state certamente le palestre. E' stata più una presa di posizione da parte del governo nei confronti del settore sportivo perché a parte il calcio che continua ad essere privilegiato, la maggior parte dei centri sportivi è senza una partita Iva e lo Stato non incassa nulla, quindi irrilevanti. La verità è questa.

A distanza di quasi un mese i nostri sacrifici sono risultati vani. Non solo non hanno prodotto quello che questi scienziati auspicavano, anzi, é successo che i contagi sono aumentati e con le chiusure anticipate il comparto sportivo é stato messo al collasso con perdite di oltre il 50% degli incassi. Questo significa che purtroppo molti non riapriranno più.

Questi sciagurati pensano di salvare le tante attività già in ginocchio facendole riaprire il 3 dicembre, ma ovviamente non i centri sportivi. Tutte le attività vanno sostenute con ristori concreti. Le chiacchiere stanno a zero. Gli italiani durante il primo lockdown sono stati esemplari, facendo il loro dovere e rispettando ciò che gli era stato imposto. Non si meritano davvero questa presa in giro.

La soluzione più logica sarebbe stata quella di chiudere tutto già dal 26 ottobre. Questo avrebbe permesso di abbassare la curva dei contagi e consentire la riapertura con più serenità in prossimità del Natale, senza prolungare inutilmente la nostra agonia.

Non è stato fatto perché l'economia non avrebbe retto? Non sarebbe cambiato nulla. Adesso é la stessa cosa.

Aspettando spero a breve il vaccino antiCovid, auguro un in bocca al lupo a  quanti come me vivono questo difficile momento».

 

Valter Cascarano




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