martedì 19 gennaio 2021

11/01/2021 10:42:14 - Manduria - Attualità

La proposta, che è anche un’opportunità, parte da Fabiano Comes, rappresentante del movimento “Manduria Lab”

 

«Trasformiamo il vecchio municipio di piazza Garibaldi in uno spazio culturale per la cittadinanza».

La proposta, che è anche un’opportunità, parte da Fabiano Comes, rappresentante del movimento “Manduria Lab”. Proposta che parte da un dato di fatto: dopo il trasferimento di tutti gli uffici comunali nella nuova sede, il vecchio municipio, che si trova nel cuore della città, è desolatamente chiuso.

«Identità e memoria, due parole chiave nelle politiche urbanistiche e nelle azioni di ridisegno della città contemporanea.

L’opportunità ad oggi è chiara. Il bisogno altrettanto» la premessa di Fabiano Comes. «L’opportunità è il vecchio Palazzo di Città, un libro di pietra sorretto dalla memoria, ma ora più che mai proteso al futuro in quanto oggetto di un corposo finanziamento con pratica in scadenza al 31 dicembre prossimo.

Il bisogno è invece racchiuso nei dati relativi alla città di Manduria, in cui, ai fenomeni dell’emigrazione e della disoccupazione giovanile, si sovrappone un elevato tasso di invecchiamento della popolazione.

I giovani manduriani fuggono, si demotivano, allentano i legami con la propria comunità, non trovano stimoli né per creare, né per studiare, né per lavorare nella propria terra. La cultura, quella vera, quella che alimenta il confronto e favorisce la partecipazione, oggi come non mai può rappresentare la migliore risposta.

Chi, come noi, ha deciso di dare un contributo al miglioramento della propria società, ha il dovere di fare tutto il possibile per creare luoghi di aggregazione giovanile e di fruizione della cultura.

Il vecchio Palazzo di Città ha la destinazione d’uso servita su un piatto d’argento, cioè quella di uno spazio centrale dedicato alla cultura, all’intrattenimento e alla condivisione, il centro della vita di relazione dove creare uffici dedicati alla famiglia e ai ragazzi come Informagiovani, una biblioteca interattiva e fruibile a tutti con zone studio attrezzate, spazi di coworking, un laboratorio urbano di rigenerazione.

Un polo multi servizi, insomma, dove poter stimolare intraprendenza, creatività e tanto altro che farebbe meno pesare la mancanza di un cineteatro.

È un progetto in cui il gruppo giovanile di Manduria Lab crede moltissimo e che, attraverso la nostra consigliera comunale Loredana Ingrosso, vogliamo porre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, assicurando sin da ora tutta la nostra collaborazione. A priori esortiamo al più presto la presentazione alla cittadinanza del progetto annesso al finanziamento ed il coinvolgimento di esperti perché l'organizzazione funzionale di una biblioteca ne determina il suo successo».




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