mercoledì 12 maggio 2021

09/04/2021 11:06:46 - Manduria - Attualità

Le famiglie, proprietarie di abitazioni estive ubicate a pochi metri dal Centro di Raccolta, si sono rivolte al Tar: il 14 aprile l’udienza cautelare

Un Centro Comunale di Raccolta dei Rifiuti Differenziati, che dovrà servire l’intera fascia della litoranea di Manduria, localizzato in un’area già interessata, anni fa, di un intervento di migliorie turistiche (finanziato con fondi dell’Unione Europea, del GAL, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dalla Regione Puglia) e in cui sono presenti delle abitazioni.

I proprietari delle villette estive di località “Acquarone della Marina”, estremamente contrariati per una scelta che sembra illogica, si sono rivolti al Tar, impugnando l’atto deliberativo del Comune di Manduria: l’udienza cautelare del tribunale amministrativo è fissata per il 14 aprile prossimo.

L’area, di proprietà del Comune di Manduria, è poco distante da alcune abitazioni private. Il terreno “Acquarone”, che si trova di fronte alla masseria “La Marina”, prende il nome dalla vastissima cisterna sotterranea di acqua, da cui si attingeva per abbeverare le numerose greggi della masseria. L’“Acquarone” è stato ripulito, risanato e svuotato alcuni anni addietro, con un intervento altamente specialistico e la sua bocca è stata chiusa e pavimentata.

Non solo, dunque, l’area ha un interesse storico, ma, dopo l’intervento con il quale sono state apportate delle migliorie alcuni anni fa con fondi pubblici (arrivati attraverso un’Azione denominata “Realizzazione di sentieristica compatibile con l’ambiente”), riveste anche un interesse turistico.

«In quest’area (come si vede dalle foto, ndr) sono state realizzate panchine e tavoli in legno, rastrelliere per bici, una pista pedonale e una ciclistica. Vi è uno spazio in cui i bambini giocano in sicurezza. Mentre il terreno è da moltissimi anni utilizzato come punto di incontro e sosta da famiglie, turisti e ciclisti. Perché, allora, trasformarlo in centro di raccolta dei rifiuti differenziati?» si chiedono i proprietari delle villette. «Il terreno confina per tre lati con terreni privati, su cui sorgono le nostre abitazioni».

In questo centro di raccolta, dunque, saranno stoccati, durante l’intera stagione estiva, liquidi infiammabili, combustibili, legnami, carbone vegetale e minerale, prodotti di gomma (pneumatici compresi), materie plastiche, fitofarmaci, concimi chimici. Vi sarà, pertanto, un rumoroso andirivieni di auto e camioncini lungo una stradina che non consente neppure il transito contemporaneo nei due sensi di marcia.

«In questo centro saranno raccolti anche rifiuti umidi: nel progetto c’è scritto che potrebbero rimanere, prima della loro rimozione, sino a 72 ore. Vi immaginare la frazione umida dei rifiuti per tre giorni sotto il sole dei mesi estivi? L’aria diverrebbe irrespirabile.

«Perché questa scelta?» si chiedono i proprietari delle aree limitrofe. «Il Comune è proprietario di tantissimi terreni incolti e abbandonati. Sarebbe stato più logico ubicare questo centro lontano dalle aree abitate. Confidiamo nel Tar per far valere le nostre legittime ragioni».







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