mercoledì 12 maggio 2021

28/04/2021 11:41:20 - Manduria - Attualità

Il governatore Zingaretti: «Investimmo 25 milioni di euro. La straordinaria Antonella Pizzaleo, che oggi non è più purtroppo fra noi, mi ha convinto ad investire, certa che avremmo incassato nel fututo. Aveva proprio ragione».

Nel Lazio è già possibile scaricare il certificato vaccinale da sito web e da app.

Nel corso di un webinar, ieri sono stati illustrati numeri e strategie della piattaforma digitale per la lotta al Covid. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha rimarcato come i medici di medicina generale (Mmg) potranno a breve, previo consenso esplicito, consultare e condividere il certificato vaccinale dei loro assistiti. Nella piattaforma finora sono stati inseriti nel fascicolo sanitario dei cittadini del Lazio circa 500mila attestati vaccinali, per le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, di cui il 30% sono già stati consultati e scaricati.  Sono stati effettuati circa 200mila download dell’app SaluteLazio, attraverso la quale si può anche verificare l’autenticità del certificato scansionando l’apposito Qr Code.

Attualmente per lo sviluppo e la gestione della piattaforma Covid (Sistemi informativo per la prenotazione e somministrazione dei vaccini) lavora una squadra da 70-80 unità, tra interni e service esterni. La piattaforma Covid è multicanale: sono 3 i canali di prenotazione (web, app,call-center) collegati alla rete degli hub e dei centri di vaccinazione del Lazio.

«Ho sempre creduto nell’investimento digitale» ha rimarcato il presidente Nicola Zingaretti. «Abbiamo investito 25 milioni di euro per creare il Data Base. Ciò è stato possibile grazie all’intuizione della straordinaria Antonella Pizzaleo. “Presidente, investiamo ora per poi incassare nel futuro”, mi diceva. Quanto aveva ragione Antonella: quella scelta ci ha permesso di essere al passo con i tempi».

In questo articolo abbiamo caricato il video del webinar di ieri. Il governatore Zingaretti parla di Antonella Pizzaleo a partire dal minuto 13’26”.

Esperta di innovazione, Antonella è scomparsa all’età di 44 anni dopo una lunga malattia. Dopo aver frequentato il liceo classico a Manduria, nel 2000 conseguì la laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla fuzzy logic. Il digitale entrava così nella sua vita, caratterizzando in maniera indelebile il suo impegno di studiosa prima e di dirigente pubblica dopo. Fra le sue collaborazioni, ricordiamo anche quelle con RadioDue e Rai Educational.

Fra i suoi numerosi incarichi di prestigio quello di ricercatrice del Cnr per un progetto sull’assistenza tecnico-scientifica sempre sul tema della Internet Governance e, ancora, per la presidenza del Consiglio dei Ministri, quello di esperto di comunicazione pubblica per la progettazione delle attività dei gemellaggi e scambio di buone pratiche tra le pubbliche amministrazioni per il Poat in tema di innovazione digitale e e-government (Programma Operativo Nazionale “Governance e Assistenza Tecnica”).







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