venerdì 06 agosto 2021

19/07/2021 09:00:21 - Manduria - Attualità

La particolarità di questo rilascio caratterizzato dall’installazione di un Tag-Sat sul carapace del rettile

E’ stata rimessa in libertà ieri mattina la tartaruga Elena, tratta in salvo nei pressi del lido Donna Elena (da cui ha mutuato il nome) di San Pietro in Bevagna il 25 giugno scorso. Elena, rimessa in sesto dal centro WWF di Policoro, sta bene e, dunque, potrà riacquistare la libertà.

E’ stata una giornata di festa, dunque, per gli ambientalisti e, in particolare, per coloro che, in particolare durante i mesi estivi, dedicano il loro tempo libero per proteggere le tartarughe marine.

L’esemplare, soccorso da un’apneista della Lega Navale Italiana di Torre Colimena, fu ritrovato sul fondale aggrovigliato tra ami e lenze di un palamito. Dopo aver ricevuto tutte le cure e dopo che i biologi hanno terminato gli accertamenti del caso presso il centro WWF di Policoro, specializzato nel recupero delle tartarughe, può tornare quindi in natura.

La particolarità di questo rilascio caratterizzato dall’installazione di un Tag-Sat sul carapace del rettile, ovvero un dispositivo GPS che permetterà ai ricercatori di trarre importanti informazioni al fine di approfondire le conoscenze sulle dinamiche di popolazione della specie, dando la possibilità di apprendere ulteriori misure per la salvaguardia di questi anfibi.

Questo genere di monitoraggio fa parte del Progetto SAT-CAL, promosso dai maggiori istituti di biologia marina a cui WWF Italia ha aderito per poter offrire un significativo contributo alla ricerca delle conoscenze sulle tartarughe marine.

Presenti alla cerimonia, oltre alle istituzioni locali, il delegato regionale di Lega Navale Italiana Andrea Retucci e il direttore delle Riserve Alessandro Mariggiò.









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