venerdì 06 agosto 2021

19/07/2021 09:17:47 - Manduria - Attualità

I lavori della commissione proseguiranno questa sera. L’ing. Agostino Capogrosso, per una delle prossime sedute, inviterà i rappresentanti di Legambiente, di Aqp e di Arneo

 

Venerdì scorso si è tenuta una seduta della commissione Ecologia (IV commissione), presieduta dall’ing. Agostino Capogrosso, nella quale si è portato in discussione il nuovo progetto proposto da AQP per il depuratore consortile al fine di far emergere eventuali osservazioni o criticità. Ha preso parte ai lavori della commissione, formalmente invitato dal presidente, l’ing. Antonio Curri, in qualità di tecnico e memoria storica sulle vicende del depuratore.

«Dall’analisi effettuata in commissione, le modifiche apportate al progetto non sono risultate sostanziali, come peraltro dichiarato dallo stesso AQP durante la conferenza di servizi del 25 maggio, cui parteciparono anche rappresentanti del nostro Comune» rende noto il consigliere comunale Agostino Capogrosso. «Tali modifiche, che non riguardano l’impianto di depurazione già realizzato, sono, infatti, solo architettoniche e afferenti la porzione dedicata al recapito sul suolo, ovvero le aree impegnate dai bacini di accumulo e la sistemazione a verde, restando comunque invariate le trincee disperdenti (buffer), sia in numero (12) che estensione (circa 12.000 mq) e l'area di sedime.

Sul sito, individuato in località Masseria della Marina, esteso per circa 6 ettari, sono previste le seguenti  aree:

–       Un bacino di fitodepurazione, con una forma che ricurva su se stessa, con una estensione di circa 9.200 mq e profondità comprese tra i 35 e i 150 cm, con funzione di finissaggio delle acque reflue in arrivo dall’impianto di depurazione.

–       Un bacino per un accumulo di circa 9.000 mc complessivi disponibile per il riutilizzo, esteso per circa 6.000 mq e con una profondità di circa 1,5 m.

-         Un sistema bosco (lecci con presenza di lentisco e corbezzolo) con un’area più piccola di circa 2300 mq ed una più grande, di circa 4000 mq.».

Il presidente della commissione Ecologia del Comune di Manduria, Agostino Capogrosso, elenca, poi, i tre stralci previsti per la realizzazione del progetto.

«In particolare, il nuovo progetto prevede la realizzazione del comparto depurativo su tre diversi stralci successivi:

Primo stralcio - Breve periodo

Abitati serviti: Manduria

Portata media: 2.592 mc/d

Data completamento: dicembre 2022

Recapito: Trincee disperdenti

Riutilizzo: Non previsto (avvio opere di risanamento della vasca del Chidro e delle reti di distribuzione interna al comprensorio irriguo Arneo individuato).

Opere previste nel primo stralcio:

  • Vasca di accumulo per 5.000 mc (per gestire le fluttuazioni della portata nera in ingresso) nell’area del vecchio depuratore di Manduria
  • Collettore di collegamento dal vecchio impianto di Manduria al nuovo impianto
  • Nuovo impianto di trattamento con comparto di affinamento conforme al DM 185
  • N. 12 trincee disperdenti per complessivi 12.000 mq, nell’area del buffer ecologico

Medio periodo – secondo stralcio

Abitati serviti: Manduria - Sava

Portata media: 4.988 mc/d

Data completamento: giugno 2027

Recapito: Trincee disperdenti (bacino di Torre Colimena solo in caso di manutenzione straordinaria delle

opere collegate)

Riutilizzo: Comprensorio irriguo Arneo (periodo da marzo a settembre)

Opere previste nel secondo stralcio:

  • Completamento delle infrastrutture fognanti interne a servizio degli abitati di Sava e Manduria
  • Completamento degli interventi di rifunzionalizzazione delle opere del Consorzio di Bonifica
  • Completamento del buffer ecologico con la realizzazione del “Parco dell’acqua” comprendente l’area di fitodepurazione e il bacino di accumulo di 9.000 m3 (da destinare a riutilizzo per usi plurimi)
  • Realizzazione condotta al recapito costituito dal Bacino di Torre Colimena

Lungo periodo – terzo stralcio

Abitati serviti: Manduria – Sava – Marine di Manduria

Portata media: 9.986 mc/d

Data completamento: dicembre 2036

Recapito: Trincee disperdenti (prioritario) e bacino di Torre Colimena (complementare)

Riutilizzo: Comprensorio irriguo Arneo (periodo da marzo a settembre)

Opere previste nel terzo stralcio:

  • Completamento delle infrastrutture fognanti a servizio delle marine di Manduria (compreso sollevamento al nuovo depuratore e ampliamento dell’equalizzazione)
  • Ampliamento dell’impianto di trattamento con la realizzazione della quarta linea»

L’ing. Capogrosso si sofferma, infine, sulle perplessità espresse dai partecipanti relativamente al sito individuato per buffer e fitodepurazione.

«Altro aspetto importante è rappresentato dalla rivalutazione effettuata della distanza tra la zona buffer e la linea di costa che, in base ai nuovi calcoli presentati da AQP, risulta superiore a 2.500 m, consentendo così lo scarico al suolo fino a portate giornaliere medie di 5.000 mc. In tale valutazione non si è più tenuto conto infatti, della distanza geodetica (in linea d'aria) ma di quella idraulica utile, ovvero della lunghezza del tracciato ipotizzato, che risulta di circa 3.500 m.

Durante il confronto in Commissione oltre alle perplessità di molti dei componenti relativamente al sito individuato per buffer e fitodepurazione, in quanto ricadente su un'area sensibile (circa 6 ettari di macchia mediterranea) e per l'uso del bacino di Torre Colimena come recapito complementare, sono emerse alcune ipotesi, una in particolare, molto interessante, che tiene conto dell'esistenza sul territorio di una rete idrica che porta alle vasche di contrada Bagnolo senza ulteriori sconvolgimenti del territorio e di zone oltremodo sensibili. Ovviamente, è fondamentale capire le condizioni di queste condutture che dal "Turrino" per caduta, arriverebbero alle suddette vasche. Inoltre, cosa non di poco conto, in contrada Bagnolo il Comune sembra essere proprietario di circa 90 ettari, un patrimonio enorme per poter realizzare qualunque idea alternativa. Tale ipotesi verrà ulteriormente approfondita al fine di proporla eventualmente non come osservazione, ma come possibile soluzione alternativa o migliorativa del progetto proposto da AQP.

I lavori in commissione proseguiranno nei prossimi giorni, consapevoli che la partecipazione al dibattito politico e tecnico sull'argomento è fondamentale e richiede il coinvolgimento non solo delle forze politiche ma anche delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio e dei principali attori coinvolti in questa annosa questione. Per questo, in una delle prossime sedute sarà nuovamente invitata non solo Legambiente ma verranno coinvolti formalmente sia Acquedotto Pugliese che Arneo, con l'unico e solo obiettivo di averne un confronto costruttivo nell'interesse della collettività».









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