lunedì 06 dicembre 2021

25/08/2021 12:36:22 - Manduria - Attualità

Lo sfogo di due genitori di Manduria. «La diagnosi è arrivata dopo un lungo peregrinare in vari ospedali. Ci siamo rivolti ad un legale per avere chiarezza»

Abbiamo ricevuto, pubblicandone i passaggi giornalisticamente più interessanti e comunque tutelando la privacy degli interessanti, una lettera di una coppia di genitori manduriani.

«Siamo due genitori preoccupatissimi per la disavventura che sta vivendo il proprio figlio e ci rivolgiamo a voi perché pensiamo che divulgando queste notizie si possano tenere i riflettori accesi su certe problematiche, così che certe storie non si ripetano più.

Nostro figlio (…) come ogni ragazzo della sua età, sta progettando il proprio futuro, pieno di speranze e desideroso di realizzare tante cose. Ha infatti effettuato l’iscrizione all’università ed aveva cominciato a lavorare non volendo pesare eccessivamente sulla famiglia. Inoltre aveva anche iniziato con grande entusiasmo l’addestramento con il suo cane per unità cinofila di protezione civile. Invece ha dovuto interrompere ogni cosa a causa di forti dolori addominali che si propagavano sino alla schiena. Un calvario tra preoccupazioni, incertezze e dubbi, tra strane diagnosi e una cura di buoni consigli.

I primi dolori lo scorso giugno li avevamo sottovalutati, mentre il 3 di agosto siamo dovuti correre al pronto soccorso del “Giannuzzi”, ma, essendo pienissimo di gente in attesa, ci siamo recati a Grottaglie dove gli hanno somministrato dei calmanti.

Sembrava finita, ma il 5 dello stesso mese nuova corsa in ospedale: lo hanno rimandato a casa consigliandogli di bere molta acqua perché semplicemente disidratato.

Stessa storia il giorno seguente, ma con differente diagnosi: questa volta dicono siano problemi urinari. Ma i dolori ripartono più forti; questa volta decidiamo di recarci ad un altro ospedale, dove finalmente effettuano una tac, rilevando la presenza di un corpo estraneo in fossa iliaca destra.

Ci fanno ritornare il 10 di agosto per nuova tac ad addome con mezzo di contrasto, il cui esito rivela che il corpo estraneo è di densità metallica e misura 17,2 mm, quasi sicuramente introdotto involontariamente durante l’intervento di appendicectomia laparoscopica, subito il 2 aprile 2019.

I medici sembrano convinti e parlano di intervento da fare quanto prima; poi, dopo aver appreso che avevamo denunciato rivolgendoci all’avvocato Fabrizio Del Vecchio, ci hanno parlato di altre eventualità da accertare, altri controlli.

Queste storie vanno raccontate, divulgate, perché un conto è sbagliare, altro perseverare; si dovrebbe sempre far chiarezza senza aspettare che accada l'irreparabile».

 

Due genitori sconcertati e preoccupati







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