venerdì 01 luglio 2022

28/03/2022 10:45:38 - Manduria - Attualità

«Non so come ho fatto ad uscire vivo da questo incidente»

Leonardo Melle racconta il suo incidente e, attraverso i social, lancia una raccomandazione.

«Non so come l casco mi ha salvato la vita» prende atto Leonardo Melle. «Non so come ho fatto ad uscire vivo da questo incidente. Sicuramente il casco ha fatto il proprio dovere: invito tutti ad indossarlo sempre quando si va sulle due ruote».

Poi fa una riflessione sul fatto che sempre più ciclisti sono vittime di incidenti.

«Sono stato travolto in una strada larghissima. Io viaggio sempre il più a destra possibile. Non so più come noi ciclisti dobbiamo difenderci dagli automobilisti e quali strade percorrere».

Poi il campione manduriano di paraciclismo riordina i propri ricordi.

«Venerdì, intorno alle 9,30 circa, ero al pronto soccorso del Santissima Annunziata di Taranto. Credetemi, ero dolorante ma, tutto sommato, mi sentivo benino. Dopo essermi sottoposto a risonanza magnetica, la dottoressa del pronto soccorso è venuta spesso a visitarmi. Mi ha rassicurato: “Nulla di rotto”.

Io non ricordo nulla e, dentro di me, mi sono chiesto: sarò caduto?

Intorno alle 13 la stessa dottoressa mi ha annunciato le dimissioni, Sono arrivati a Taranto Rosa e mio fratello Angelo.

Dalla loro espressione pareva avessero visto un fantasma. Continuavano a farmi mille domande, che per me erano senza senso.

Pur fra mille dolori, siamo arrivati a casa. I dolori erano atroci. In passato ho dovuto fare i conti con tre costole rotte. I dolori di venerdì erano simili e, dunque, ho pensato che avessi riportato nuovamente quel tipo di frattura.

Attraverso i giornali e da mille telefonate inizio a comprendere la gravità dell’accaduto. Non era stata una semplice frattura.

Mi spiegano un pò di cose e io inizio a metabolizzare l’accaduto: mi è andata bene.

I carabinieri mi hanno poi restituito il triciclo. Quando l’ho visto in che condizioni era ridotto, ho trovato le risposte alle mie mille domande».

I dolori non sono passati. Anzi, negli ultimi due giorni si sono acuiti.

«Sabato mi è stato impossibile alzarmi dal letto, nonostante i tantissimi anti-dolorifici. Domenica, al termine di una nottataccia, mi sono alzato, stringendo i denti. Oggi i dolori sono aumentati ancora: in tutto l’addome e nella schiena, in particolare. Da non sopportare. Ho la testa dolorante e faccio spesso ricorso alla Tachipirina 1000».

I sanitari del Pronto Soccorso hanno prescritto a Leo sette giorni di riposo. Noi gli auguriamo che, al termine di questa settimana, il campione manduriano possa gradualmente riprendere confidenza con i pedali…







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