venerdì 01 luglio 2022

14/04/2022 12:06:33 - Manduria - Attualità

Sarebbe stato violato il Regolamento comunale. Ma perché chi invoca la “corretta informazione” poi impedisce alla città di seguire una seduta di Commissione consiliare?

Si auspica la “corretta informazione” da parte dei mass media, poi, però, si impedisce, di fatto, che la città possa seguire i lavori della Commissione consiliare odierna in cui si discuterà del progetto sul depuratore.

«La S.V., con decisione del tutto unilaterale e senza alcuna preventiva consultazione dei membri della commissione consiliare, quanto meno dei sottoscritti (è riportato nella missiva che reca la firma dei consiglieri comunali Luigi Lamusta, Pierpaolo Lamusta, Sebastiano Polimeno e Serena Sammarco), ha comunicato a meno di ventiquattro ore dalla data fissata per la seduta, la presenza di un tecnico non facente parte della struttura burocratica dell’Ente, nonché la presenza di riprese audiovisive».

Il presidente della Commissione, Agostino Capogrosso, avrebbe insomma violato il comma 9 dell’art. 24 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio e delle Commissioni consiliari.

Non entriamo nel merito della forma. Probabilmente l’ing. Capogrosso non ha seguito pedissequamente quanto disposto dal regolamento. Preferiamo soffermarci, invece, sulla sostanza di questo provvedimento.

Perché impedire alla città (e, crediamo, anche alla vicina Avetrana), di seguire, da casa, i lavori della Commissione consiliare? Se, da un canto, si invoca la “corretta informazione” e si è sempre sbandierata la “trasparenza”, perché questa decisione? C’è, forse, qualcosa da nascondere?







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