venerdì 01 luglio 2022

17/04/2022 08:14:14 - Manduria - Attualità

«Mettete fine a sterili e inutili polemiche, e concentrativi piuttosto, tutti uniti, se possibile, in quella che è, oltre che la naturale contropartita, la vera battaglia di civiltà»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento dell’ex sindaco Roberto Massafra sul progetto del depuratore consortile.

«L’ingegnere Curri, quando era assessore ai LL.PP., commissionò uno studio di fattibilità all’ing. Carmelo Delli Santi per scongiurare lo scarico a mare del depuratore. Da tale studio emerse la soluzione, unica che è stata poi accettata da AQP, delle trincee drenanti in prossimità di masseria Marina. Col prof. Del Prete e l’allora sindaco di Avetrana avv. De Marco si trovò una mediazione che consentisse di raggiungere quelli che, a nostro avviso, erano e restano i tre obiettivi principali: scongiurare lo scarico a mare, ottenere un livello di depurazione ottimale e consentire il recupero delle acque depurate per contrastare la salificazione della falda.

Tutti coloro che, ora come allora, frappongono sempre nuovi ostacoli e propongono soluzioni alternative le più fantasiose e irrealizzabili, si ostinano invece a privilegiare un altro obiettivo, che è quello della “delocalizzazione”, prima del depuratore stesso e poi delle trincee drenanti. Sapendo bene che ogni sito alternativo proposto incontrerebbe gli stessi problemi di consenso, perché la storia dimostra che tutti vogliono tutto, ma ad un palmo dal proprio… naso.

In qualità di amministratore, ho dedicato molto più tempo di tutti gli attuali messi insieme alla ricerca della soluzione di un problema che da più di vent’anni ingessa la politica locale, rendendola, con i suoi sterili “no” sempre meno credibile e meno incisiva. Lo dimostra l’atteggiamento dei consiglieri di opposizione di centro destra, alcuni dei quali erano con me nel condurre la faticosissima trattativa per modificare il progetto iniziale del depuratore.

Vorrei ricordare agli smemorati vecchi e nuovi pseudoambientalisti di sinistra, di centro e di destra, che il progetto di depuratore che avevamo di fronte al momento del nostro insediamento, ideato dall’”ecologista” Vendola e compagni,  prevedeva lo scarico a mare e depurazione a livello 1 e che vent’anni di sterili battaglie di comitati e cittadini, più che altro di Avetrana, non avevano spostato di una virgola il progetto iniziale. A loro e a tutto il Consiglio comunale mi sento di lanciare un appello: mettete fine a sterili e inutili polemiche, e concentrativi piuttosto, tutti uniti, se possibile, in quella che è, oltre che la naturale contropartita, è la vera battaglia di civiltà: ACQUA E FOGNA IN TUTTO L’ABITATO DI MANDURIA E DELLE SUE MARINE».







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