mercoledì 17 agosto 2022

04/08/2022 12:16:38 - Manduria - Attualità

«La mia ultima creazione, dal nome “Impulse”, è stata sviluppata proprio in riva al fiume Chidro, durante i mesi pre-estivi, lasciandomi cullare dal movimento dell’acqua dolce e delle sue foglie, delle canne da fiume e in particolare dalla flora sottomarina, che non smette di sorprendermi durante le immersioni»

E’ nella capitale dell’Uzbekistan, in Asia centrale, Tashkent, che vuol dire città dei sassi. Dopo essermi trasferita dal suo Paese natio, da quattro anno è in Italia: ha abitato a Roma per la sua immensa bellezza e attualmente abita a Milano per lavoro. Ogni anno cerca di ritagliarsi del tempo per visitare la Puglia. Viene spesso a San Pietro in Bevagna, luogo che è fonte di ispirazione per la creazione dei suoi abiti.

Si chiama Zarina Izy e, attraverso una mail, ci ha raccontato questo suo amore per San Pietro in Brevagna e, in particolare, per la foce del fiume Chidro.

«Nella vita sono una designer» si presenta Zarina Izy. «Ho partecipato a numerose fashion week, prima di tutte quella di Milano, in cui sono stata la designer più giovane ad aver mai sfilato.

In Italia sono principalmente una designer 3D, produco abiti che possono essere indossati nella realtà aumentata e nel metaverso, tramite app che adattano il vestito alla persona inquadrata o tramite specifici visori»

Poi Zarina si sofferma sul fascino che genera in lei il fiume Chidro.

«Ho scoperto Manduria grazie ad un invitato ad una conferenza internazionale che avevo organizzato a Taormina l’estate scorsa. Subito dopo la conferenza ho passato una settimana visitando Manduria e Taranto. Preferisco venire nei mesi meno affollati, apprezzo la tranquillità e penso che si potrebbe utilizzare molti più San Pietro in Bevagna in bassa stagione, perchè è fantastica.

Nonostante tutti i problemi che possa avere, Manduria per me rimane un luogo di ispirazione, un luogo di ritiro dal caos della città, in cui ritrovare l'ispirazione perduta. La mia ultima creazione, dal nome “Impulse” (nella foto in basso), è stata sviluppata proprio in riva al fiume Chidro durante i mesi pre-estivi, mentre mi lasciavo cullare dal movimento dell'acqua dolce e delle sue foglie, delle canne da fiume e in particolare dalla flora sottomarina, che non smette di sorprendermi durante le immersioni.

Mi hanno ispirato le alghe del fiume Chidro, dentro il quale si nascondono pesciolini e rane. Sono cangianti, quando sono in acqua sono lucide e con una parvenza di struttura verticale e se uscite dall'acqua più opache e morbide. A volte sono proprio le cose meno visibili che impressionano. Vengo dalla capitale dell'Uzbekistan, Tashkent, che vuol dire città dei sassi e abbiamo un ambiente completamente differente, quindi questa differenza è arrivata con forza nei miei occhi. Ho cercato quindi di dare questo tocco al mio abito, cangiante, vellutato e rigido allo stesso tempo.

Il mio abito sta gareggiando nella più importante competizione del settore ponendosi saldamente al primo posto.

Sono l'unico partecipante dall'Italia e mi farebbe immensamente piacere poter portare in alto il nome della mia casa e di uno dei luoghi a me più cari, Manduria e il Salento. Ringrazierei in anticipo chiunque voglia sostenermi con un voto e aiutarmi in questa avventura: https://opencall.zero10.app/participants/impulse/

Hho in programma di tornare a Manduria a settembre-ottobre. Adesso sto organizzando la seconda edizione di questa conferenza internazionale e Manduria è tra le mete papabili perchè i miei ospiti (soprattutto americani, inglesi e francesi) apprezzano tantissimo il sud Italia».

 







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