venerdì 06 febbraio 2026


06/02/2026 16:38:20 - Avetrana - Attualità

«Muretti invasi da muffa e vegetazione, panchine incomplete e deteriorate, impianti di illuminazione privi di adeguata sistemazione, alberi rimossi e mai ripristinati, fontana parzialmente funzionante con continue perdite d’acqua, pavimentazione già segnata da evidenti segni di deterioramento»

Il gruppo consiliare di minoranza di Avetrana ha presentato una interrogazione avente per oggetto lo stato di “degrado” della piazza oggetto di “rigenerazione” circa due anni fa. Ecco il comunicato.

«Il gruppo consiliare di opposizione ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta comunale sullo stato di evidente degrado della piazza oggetto di un recente intervento di cosiddetta “rigenerazione urbana”, costato circa 280.000 euro di risorse pubbliche, in parte provenienti da finanziamenti regionali.

L’iniziativa nasce anche dalle numerose sollecitazioni dei cittadini, che da tempo segnalano criticità, disservizi e un generale malcontento rispetto a un’opera che avrebbe dovuto rappresentare un punto di rilancio e non un problema.

A distanza di poco più di due anni dall’inaugurazione, la piazza si presenta in condizioni incompatibili con un’opera pubblica di recente realizzazione: muretti invasi da muffa e vegetazione, panchine incomplete e deteriorate, impianti di illuminazione privi di adeguata sistemazione, alberi rimossi e mai ripristinati, fontana parzialmente funzionante con continue perdite d’acqua, pavimentazione già segnata da evidenti segni di deterioramento.

Preoccupa inoltre il metodo adottato dall’Amministrazione, che su un intervento di tale rilevanza non ha ritenuto di interfacciarsi né con il gruppo consiliare di opposizione né con la cittadinanza nella fase di progettazione. Il confronto con i cittadini è avvenuto solo dopo ripetute sollecitazioni, attraverso un’assemblea pubblica nella quale è stato presentato un progetto già confezionato, sul quale non era possibile apportare modifiche o miglioramenti.

Una situazione che solleva interrogativi seri sulla qualità dell’intervento, sui controlli effettuati in fase di esecuzione e collaudo, e sulle eventuali responsabilità progettuali ed esecutive.

Con l’interrogazione si chiede all’Amministrazione se ritenga accettabile lo stato attuale della piazza, se l’opera sia stata formalmente collaudata, quali interventi urgenti si intendano adottare e se le criticità riscontrate comporteranno ulteriori costi a carico dei cittadini.

Le opere pubbliche si progettano ascoltando la comunità e si realizzano nel rispetto delle risorse pubbliche. Su questo l’Amministrazione è chiamata a dare risposte chiare».