domenica 08 febbraio 2026


08/02/2026 15:32:15 - Avetrana - Attualità

«Venendo da Nardò, l’utente della strada deve obbligatoriamente invadere la corsia opposta, altrimenti viene letteralmente “tirato” verso l’esterno della carreggiata dal dislivello dell’asfalto “ripristinato” rispetto a quello già esistente»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento dell’ex vice sindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia. Ecco il testo.

«Non cresceremo mai.

Non abbiamo speranza di sviluppo se continuiamo a rimanere inermi di fronte alla strafottenza (consentitemi questo termine) di Enti terzi che realizzano lavori di pubblica utilità nel nostro territorio.

Da giorni la Provincia di Taranto sta realizzando, per il tramite delle ditte appaltatrici, una serie di scavi che interessano la S.P.  che collega Avetrana a Nardò ed alcune vie limitrofe. I lavori di ripristino del manto stradale sono vere e proprie trappole per gli automobilisti e, inutile dirlo, soprattutto per i motociclisti.

Venendo da Nardò, l’utente della strada deve obbligatoriamente invadere la corsia opposta, altrimenti viene letteralmente “tirato” verso l’esterno della carreggiata dal dislivello dell’asfalto “ripristinato” rispetto a quello già esistente. Inoltre, di sera e al buio, la segnaletica stradale del cantiere non è assolutamente segnalata da alcuna luce, creando un reale pericolo agli automobilisti considerato che si tratta di una strada a scorrimento veloce.

Bisogna chiedere a gran voce alla Provincia di Taranto il rispetto che Avetrana merita al pari di ogni altro Comune jonico perché negli ultimi anni questo rispetto è davvero difficile notarlo.

Basti guardare ai lavori fatti pochi mesi fa sulla strada provinciale 359: da Manduria la nuova bitumazione viene realizzata per circa un chilometro (chissà perché), lasciando gli altri nove chilometri in uno stato di degrado assoluto.

Spero che qualcuno cominci a battere i pugni sui tavoli giusti».