venerdì 13 febbraio 2026


13/02/2026 09:38:04 - Manduria - Attualità

La lettera aperta indirizzata alla Polizia Locale e all’Amministrazione: «In tre anni non si è riusciti a trovare una soluzione stabile. Nemmeno degli archetti parapedonali per delimitare le uscite (che comunque avrei pagato io)»

Riceviamo, e pubblichiamo, una lettera aperta di Enzo Pisconti. Ecco il testo.

«Mi rivolgo direttamente ai Vigili Urbani e all’Amministrazione, con tono serio… ma neanche troppo, perché qui ormai sembra una situazione da commedia.

Sono mesi e mesi che segnalo la strada in cui ho casa. Troppo spesso l’uscita di casa e quella del piccolo garage vengono bloccate da auto parcheggiate selvaggiamente. La responsabilità principale è, senza dubbio, di chi parcheggia senza rispetto e trasforma ogni spazio libero in un parcheggio creativo.

Il punto però è che, subito dopo, entra in gioco anche il problema più grande: in tre anni non si è riusciti a trovare una soluzione stabile. Nemmeno degli archetti parapedonali per delimitare le uscite (che comunque avrei pagato io). Parliamo di una strada senza marciapiedi, dove basta una macchina messa storta per trasformare casa mia in un monolocale… senza uscita.

La scena ormai è sempre la stessa: resto bloccato, chiamo i vigili perché non ho alternative, arrivano, partono le multe e partono pure le discussioni. C’è chi dice che non sa dove parcheggiare, chi si arrabbia perché ha preso la sanzione e chi, giustamente, vuole che le regole siano uguali per tutti. E alla fine sembra quasi che la colpa sia di chi sta dentro casa e prova semplicemente a uscire.

Ieri mia moglie, giustamente, ha avuto una multa. La sua macchina non ostruiva nessuna uscita, ma comunque non era parcheggiata bene. In fondo, chi è parcheggiato bene nel centro storico di Manduria? Questo serva da lezione anche a noi. Bisogna dare l’esempio, ed è giusto che sia così. Adesso andremo a parcheggiare altrove, ma se non si risolve il problema, sarò costretto a chiamare i vigili più volte al giorno.

Anche io ho il diritto di uscire da casa.

Io non chiedo favori, non chiedo corsie preferenziali e non voglio nemmeno diventare il centralinista dei vigili. Vorrei solo una soluzione concreta e definitiva, qualcosa che eviti di trasformare ogni rientro a casa in una lotteria: oggi riesco a uscire o devo fare amicizia con il divano?».

 

Enzo Pisconti