mercoledì 11 febbraio 2026


11/02/2026 17:28:29 - Manduria - Attualità

Le perplessità di una parte dell’utenza di questo servizio di eccellenza dell’ospedale manduriano

Il Centro TAO (Trattamento Anticoagulante Orale) non chiude.

Nei giorni scorsi è stato ufficializzato l’impegno dell’assessorato regionale alla Sanità e della direzione generale della Asl jonica a tenere in vita questo servizio di eccellenza dell’ospedale manduriano. Abbiamo assistito a quasi tutti i convegni che annualmente vengono organizzati dalla sezione di Manduria dell’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati, in collaborazione con lo stesso Centro TAO. Abbiamo ascoltato gli interventi di medici toscani, emiliani e di altre regioni italiane, i quali, all’unisono, hanno rimarcato ed elogiato un servizio quasi unico nella nostra Penisola. Un servizio di alta qualità, che salva le vite all’utenza. Grazie all’impegno, all’abnegazione e alla professionalità di un’equipe sanitaria di primissimo ordine (a lungo guidata dal dottore Di Punzio e dalla dott.ssa Scarciglia, che hanno sempre potuto contare su validissimi collaboratori), questo Centro è diventato un punto di riferimento della provincia e dei centri limitrofi della provincia di Brindisi: gli utenti sono quasi mille.

La prematura scomparsa del dott. Di Punzio e l’imminente collocamento in quiescenza della dott.ssa Scarciglia hanno sollevato, da tempo, dei dubbi sul futuro del Centro TAO. Il timore che possa chiudere o essere ridimensionato è iniziato a circolare fra l’utenza, rimbalzando anche sui social.

Negli ultimi giorni sono arrivate delle novità che lascerebbero ben sperare. A seguito di un confronto fra Regione e Asl, è stata disposta l’attività di affiancamento alla dott.ssa Scarciglia. Sotto la guida del dott. Claudio Tana (direttore S.C. di Medicina), il servizio verrebbe garantito attraverso un percorso di formazione che coinvolgerebbe i dirigenti medici della struttura, assicurando così, è stato detto, stabilità e continuità nel tempo.

Restano però delle preoccupazioni: quando la dott.ssa Scarciglia andrà in pensione, la Struttura Complessa di Medicina del Giannuzzi riuscirà a garantire, con il proprio organico, la presenza di un medico per cinque giorni alla settimana e dalle ore 8 alle ore 12 di tutti i giorni? Il medico non solo dovrà elaborare il piano di somministrazione dei medicinali ad ogni paziente in base al risultato degli esami del sangue, ma, come accaduto sinora, dovrà anche essere a disposizione dell’utenza, che ha spesso bisogno di preziosi consigli atti a prevenire complicazioni.

Francamente non sappiamo se l’organico della Struttura Complessa di Medicina ha medici a sufficienza per coprire i turni del reparto e, nel contempo, per garantire l’attività del Centro TAO cosi come è stata svolta in tanti anni.

Servirebbe una risposta a questo dubbio per liberare il campo dalle residue preoccupazioni di una parte dell’utenza: il Centro TAO, insomma, deve restare aperto, ma non deve essere ridimensionato.