Il socio Archeoclub Sergio De Cillis ha effettuato un sopralluogo, redatto una relazione tecnica e scattato alcune fotografie che dimostrano lo stato gravemente precario della torre
A seguito delle recenti violenti piogge la torre costiera di San Pietro in Bevagna è in pericolo. Le infiltrazioni hanno prodotto ulteriori danni al monumento cinquecentesco, che ingloba una chiesa medievale ed è addossata al santuario di San Pietro, non solo luogo di culto antico, ma identitario per la cittadinanza di Manduria.
«Il socio Archeoclub ing. Sergio De Cillis ha effettuato un sopralluogo, redatto una relazione tecnica e scattato alcune fotografie che dimostrano lo stato gravemente precario della torre» è riportato in un comunicato di Archeoclub Manduria. «Questo materiale è stato inviato da noi al sindaco, all’assessore ai Lavori pubblici, al dirigente dell’Ufficio Tecnico, al Soprintendente Antonio Zunno e al vescovo della Diocesi di Oria, poiché le sorti del santuario sono strettamente collegate a quelle della torre.
In realtà, già nel 2022 Archeoclub, preoccupata per le condizioni della torre, aveva allertato l’Amministrazione comunale e la Soprintendente dell’epoca Barbara Davidde. Avevamo stabilito una interlocuzione con la Soprintendenza ed era anche venuta la funzionaria di zona Simonetta Previtero, che aveva effettuato un sopralluogo alla presenza di alcuni soci Archeoclub, assicurando un intervento e il coinvolgimento dell’Amministrazione. Purtroppo non è successo nulla.
Dopo quattro anni le condizioni del monumento sono ulteriormente peggiorate e ieri c’è stata la nostra comunicazione e la sollecitazione affinché si intervenga. Sono stati tutti informati. Aspettiamo che di dovere faccia la sua parte».

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