«Presenterò una mozione in Consiglio comunale affinché l’Amministrazione guidata dal sindaco Sammarco definisca una procedura generale, trasparente e uniforme a tutti che consenta, in presenza delle medesime condizioni, la cessione gratuita delle aree al patrimonio comunale, senza costi per i cittadini»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato del consigliere comunale Mimmo Lariccia. Ecco il testo.
«Sulla vicenda del complesso Casalnuovo-SICE è bene essere chiari, non vi è alcun disaccordo sulla scelta dell’Amministrazione di acquisire le aree e farsi carico delle opere di urbanizzazione necessarie.
Se questa soluzione serve finalmente a risolvere una problematica che si trascina da decenni e a dare risposte concrete ai residenti, non può che essere valutata positivamente.
Il punto, però, è un altro.
La convenzione del 1976 prevedeva che determinate opere di urbanizzazione fossero realizzate dal soggetto privato prima del passaggio delle aree al Comune. Oggi l’Amministrazione ha scelto una strada diversa: acquisire gratuitamente le aree e assumere direttamente in capo al Comune i costi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione come la rete delle acque bianche e la pubblica illuminazione.
Bene. Ma allora questo criterio deve valere per tutti.
Proprio in questa direzione, infatti, andava il mio emendamento presentato durante il Consiglio comunale, che purtroppo non è stato possibile discutere, ovvero, estendere la stessa possibilità offerta alla SICE, a tutte le situazioni analoghe presenti sul territorio comunale, quartieri, strade, aree comuni e condominiali ex Iacp, ex ina-Casa ecc ecc., evitando così disparità di trattamento tra quartieri e cittadini.
Per questo presenterò una mozione in Consiglio comunale affinché l’Amministrazione guidata dal sindaco Sammarco definisca una procedura generale, trasparente e uniforme a tutti che consenta, in presenza delle medesime condizioni, la cessione gratuita delle aree al patrimonio comunale, senza costi per i cittadini, con l’impegno e la successiva programmazione e realizzazione delle opere di urbanizzazione da parte dell’Ente.
La questione è semplice: nessun passo indietro sulla SICE, ma un passo avanti per tutta Manduria.
Stesse condizioni, stessi diritti, stessa possibilità per tutti».

