MANDURIA - Giuseppe, l'incidente, l'amputazione e la sua nuova voglia di tornare a lottare dopo aver conosciuto e parlato con Leonardo Melle
  • venerdì 10 luglio 2026

MANDURIA - Giuseppe, l'incidente, l'amputazione e la sua nuova voglia di tornare a lottare dopo aver conosciuto e parlato con Leonardo Melle

29/01/2020 16:55:05 - Manduria - Attualità

«Tu, caro Leonardo, sei stato la mia àncora di salvezza. I tuoi consigli, il tuo esempio, la tua forza, il tuo modo di fare: mi hai fatto affacciare in un mondo meraviglioso, lo sport, facendomi confrontare con altri ragazzi come me, con la mia disabilità ma grandi campioni dello sport»

Una vita che cambia grazie all’infusione di coraggio, di stimoli e di tanta energia da parte di Leonardo Melle.

E’ la storia che Giuseppe Mancuso ha raccontato in un post di Facebook e che vi proponiamo. Narra, velocemente, dell’incidente, delle conseguenze sul fisico, del crollo emotivo e, poi della luce che si riaccende dopo aver conosciuto Leonardo Melle, il campione di ciclismo paralimpico manduriano. Leonardo è stato da esempio e, poi, gli ha indicato la stella da seguire: rimettersi in gioco praticando uno sport.

Ecco il post di Giuseppe Mancuso e la risposta di Leonardo Melle.

«Caro amico mio, quel maledetto 30 marzo non potrò mai dimenticarlo: una doppia amputazione sulla stessa gamba. La mia vita stravolta da questo triste evento che ha cambiato completamente il mio vivere ogni giorno, anche nelle cose più banali che non puoi più fare. Nonostante ciò, per carattere, mi ostinavo con grande orgoglio ad affrontare ogni sfida che incontravo, con tanto coraggio e tanta forza. Finché un giorno arriva un crollo emotivo non indifferente. Avevo perso la voglia di lottare, mi sentivo affranto e inutile, perché avevo preso coscienza effettivamente di non poter fare tutto come prima.

Il buio, le lacrime nascoste per non far soffrire chi insieme a me lottava tutti i giorni, la mia famiglia e poi finalmente un giorno la luce. Perché ho voluto cercarti, per conoscerti e per confrontare le mie paure, i miei limiti.

Tu, caro Leonardo, sei stato la mia ancora di salvezza. I tuoi consigli, il tuo esempio, la tua forza, il tuo modo di fare: mi hai fatto affacciare in un mondo meraviglioso, lo sport, facendomi confrontare con altri ragazzi come me, con la mia disabilità ma grandi campioni dello sport. Tu mi hai fatto vedere e capire che in realtà la disabilità è mentale e che volere è potere.

Chiunque dovrebbe conoscerti e spero che questo messaggio possa dare la forza a chi ha bisogno di aiuto di contattarti, perché solo tu dai la forza di credere di nuovo in se stessi.

Ti voglio bene amico mio».

A Giuseppe, Leonardo Melle ha risposto con poche ma significative parole.

«Non ho fatto nulla... Ho solo ascoltato il mio cuore. Grazie a te, amico mio...».





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