10/03/2019 09:02:41 - Manduria - Attualità

Partito ieri un progetto di pet therapy con l’associazione “Arca”: i cani rivestono un ruolo non solo terapeutico e di cura, ma anche educativo

 

Un nuovo compagno di .. banco per gli alunni delle quattro classi prime della scuola primaria dell’istituto comprensivo “Francesco Prudenzano”. Da ieri (sabato), grazie al progetto “A scuola con Fido”, è uno dei cani dell’associazione di promozione sociale “Arca”, che da anni si occupa di terapie ed attività educative assistite da animali. E’ partito ieri, infatti, un progetto di pet therapy, che arricchirà l’offerta formativa destinata ai piccoli alunni.

«Tramite l’interazione cane-bambino, che verrà facilitata da una conoscenza attiva del cane attraverso incontri strutturati con modalità interattiva ed esperienziale, il progetto mira a migliorare in ciascun bambino le competenze comportamentali, le capacità di interazione e relazione sia con il gruppo dei coetanei che con gli adulti» spiega la dirigente scolastica Anna Laguardia. «Nello specifico, l’interazione cane-bambini favorisce il miglioramento delle competenze in aree fondamentali quali ad esempio quella affettivo-relazionale (acquisizione della sicurezza; potenziamento dell’autostima; miglioramento della socializzazione), e quella comportamentale (aumento della capacità di autocontrollo; diminuzione dell’aggressività; accettazione di regole e limiti; incremento del senso di responsabilità).

Nell’ambito della Pet Therapy l’animale riveste infatti un ruolo non solo terapeutico e di cura, ma anche educativo, in quanto mette in atto dei processi di apprendimento che sviluppano l’intelligenza emotiva, l’autostima, l’interazione sociale e il rispetto per gli altri. L’animale instaura un rapporto mimico e gestuale che permette di affinare la comunicazione non verbale, valorizzare la socializzazione e il senso di responsabilità implicato nel prendersi cura dell’animale con cui si è a contatto. Infatti il processo di accudimento dell’animale, spazzolarlo e accarezzarlo, insegna a prendersi cura di qualcuno diverso da sé, sviluppa l’attenzione e il rispetto verso le esigenze dell’altro, e mitiga i comportamenti aggressivi.

Il cane induce inoltre nel bambino uno stato di sicurezza affettiva che favorisce la capacità di relazionarsi col mondo esterno, l’espressività e l’equilibrio emotivo».

Nei 10 incontri previsti i bambini familiarizzeranno con due cani-amici, guidati dai relativi istruttori, potranno così vivere questa esperienza particolarmente accattivante che sarà coordinata da Alessia Mannavola, psicologa referente del progetto e responsabile dell’intervento.

 




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