L’installazione artistica sarà realizzata dagli studenti del liceo De Sanctis Galilei – Indirizzo Artistico

Mercoledì 11 febbraio, alle ore 11, sarà inaugurata a Manduria l’installazione artistica permanente realizzata dagli studenti del liceo De Sanctis Galilei – Indirizzo Artistico, nell’ambito di un progetto di FSL (Formazione Scuola Lavoro) promosso in collaborazione con l’Amministrazione comunale e volto alla valorizzazione culturale e visiva del tessuto urbano.
L’iniziativa, che si inserisce in un più ampio intervento di rigenerazione urbana, ha visto il coinvolgimento delle classi del triennio dell’indirizzo artistico, impegnate nella progettazione e realizzazione di pannelli decorativi installati sul muro perimetrale della stazione ferroviaria di Manduria. Gli studenti, guidati dai docenti Eufemia Mele, Imma Tatullo, Angela Priulla e Mario D’Amico (oggi in servizio altrove), hanno lavorato per mesi sul tema della riscoperta delle radici culturali della città, coniugando tecniche artistiche e studio del patrimonio archeologico e architettonico del territorio.
A conclusione del percorso, sono stati selezionati sei bozzetti tra quelli prodotti, scelti per qualità estetica, efficacia comunicativa e coerenza con il contesto urbano. Hanno contribuito alla fase conclusiva di selezione e perfezionamento anche la professoressa Rosanna Cioffi, ora in pensione, e il docente Valentino De Santis, che ha curato con competenza la redazione delle didascalie e la precisione iconografica dei pannelli.
I pannelli rappresentano un vero e proprio percorso visivo tra reperti archeologici, simboli e architetture della storia di Manduria. Tra le opere realizzate si riconoscono raffigurazioni ispirate a oggetti del patrimonio messapico come la fiaschetta antropomorfa e l’askos-guttus, a elementi architettonici delle chiese di San Leonardo e Santa Lucia, fino ad arrivare allo studio grafico della Casa Pasanisi in stile catalano-durazzesco
L’evento inaugurale vedrà la presenza della dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie, degli studenti autori delle opere, dei docenti coinvolti e delle autorità cittadine.
Un’occasione significativa per dimostrare come la scuola possa essere laboratorio attivo di cittadinanza, dove la formazione artistica si traduce in un contributo concreto alla bellezza e al senso di appartenenza alla propria città.



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