domenica 28 giugno 2026


28/06/2026 17:35:57 - Manduria - Attualità

La lettera e le foto inviateci da Giuseppe Mazza


Riceviamo, e pubblichiamo, una lettera e alcune foto inviateci da Giuseppe Mazza.

«Anche quest’anno si ripete un fenomeno che sta suscitando il malcontento di residenti e turisti: sulle spiagge libere di San Pietro in Bevagna numerosi ombrelloni, sedie a sdraio e altre attrezzature vengono posizionati fin dalle prime ore del mattino e lasciati incustoditi per ore, con il solo scopo di “prenotare” un tratto di arenile.

Si tratta di una pratica che limita il diritto di tutti a fruire liberamente della spiaggia e che contrasta con la normativa che disciplina l'utilizzo del demanio marittimo.

L’uso delle spiagge libere è regolato dall'Ordinanza Balneare della Regione Puglia per la stagione 2026, oltre che dalle eventuali ordinanze comunali e della Capitaneria di Porto, che vietano l'occupazione indebita degli spazi demaniali e consentono la rimozione delle attrezzature lasciate incustodite.

Si richiama inoltre il Codice della Navigazione che tutela il demanio marittimo e, in particolare, gli articoli 54 e 1161, i quali disciplinano rispettivamente la tutela dei beni demaniali e le occupazioni abusive del demanio marittimo prive di titolo.

È necessario che vengano intensificati i controlli da parte della Polizia Locale, della Capitaneria di Porto e delle altre autorità competenti affinché tali comportamenti cessino e venga garantita la libera fruizione della spiaggia nel rispetto delle regole.

Le spiagge libere appartengono a tutti. Nessuno può appropriarsi di porzioni di arenile semplicemente lasciando un ombrellone all'alba e tornando molte ore dopo.

Il rispetto delle regole rappresenta un dovere civico e costituisce il presupposto essenziale per assicurare un'accoglienza dignitosa ai turisti e una convivenza civile tra tutti coloro che frequentano il nostro litorale».

Giuseppe Mazza